Blog

Come nasce Obey: fenomenologia di uno street artist.

E’ il 1989 quando sui muri di Providence, capitale americana dello Stato di Rhode Island, compare il primo adesivo “Andre The Giant Has A Posse” (letteralmente “Andre Il Gigante Ha Una Banda”). E’ un semplice adesivo in bianco e nero su cui compare il volto dell’eroe del wrestling André René Roussimoff (conosciuto come Andre The Giant), accompagnato dalla scritta “ANDRE THE GIANT HAS A POSSE 7′ 4″, 520 lb”, rispettivamente altezza e peso del wrestler. Lo slogan si rifà all’ambiente degli skater e della cultura hip-hop, in cui il termine “posse” viene utilizzato per indicare la propria compagnia, il proprio gruppo di appartenenza. Un esperimento di sticker art, che diventa subito un fenomeno: ben presto, proprio grazie alle “posse” di skater, quel volto stilizzato conquista ogni superficie disponibile della città, dai cartelli stradali fino ai pali della luce. Invasa Providence, Andre The Giant raggiunge poi New York, Los Angeles, Boston: i muri delle più grandi città americane vengono tappezzate da quel volto.

Ma chi si nasconde dietro l’iconico adesivo?

obey-andre-wall

Dietro al volto del celebre wrestler c’è quello di un giovane ragazzo. Si chiama Frank Shepard Fairey, ha 19 anni e si è appena diplomato alla Accademia d’Arte. Nato a Charleston, città del South Carolina, vive a Providence, dove studia alla Rhode Island School of Design e lavora come grafico per il più famoso negozio di skateboard della città. Anche lui è stupito dall’enorme diffusione del suo sticker:

It originally was just a sticker that said “Andre the Giant has a Posse”, I thought it would only be a few weeks of mischief. The fact that a larger segment of the public would not only notice, but investigate, the unexplained appearance of the stickers was something I had not contemplated.

Un successo enorme, che porta il giovane artista alla notorietà: più di un milione di adesivi vengono stampati e ritagliati tra il 1989 e il 1996. Nel 1994, temendo una causa legale da parte della Titan Sports, Inc. (oggi conosciuta come WWE, World Wrestling Entertainment) che possedeva il nome “Andre The Giant”, Fairey rielabora l’immagine del wrestler, stilizzandola e cambiandone lo slogan. Nasce ufficialmente Obey.

"Andre The Giant" diventa "Obey".
1994: “Andre The Giant” diventa “Obey”.

Oggi, a ventisette anni dal primo adesivo, Shepard Fairey è Obey, uno degli street artist e designer più quotati degli Stati Uniti. Egli continua ad usare lo spazio pubblico come piattaforma per manifestare la libertà di pensiero ed espressione attraverso la sua arte, ma le sue opere, unanimamente riconosciute, sono esposte e riprodotte in tutto il mondo.

"Amplify your voice" di Obey, disponibile alla Galleria Deodato Arte
Amplify your voice” di Obey, disponibile alla Galleria Deodato Arte.
"U.S. Treasury" di Obey, disponibile alla Galleria Deodato Arte.
U.S. Treasury” di Obey, disponibile alla Galleria Deodato Arte.

Qui trovi tutti i suoi lavori disponibili presso la Galleria Deodato Arte.

Did you like this? Share it!

2 comments on “Come nasce Obey: fenomenologia di uno street artist.

Thanks for finally talking about >Come nasce Obey: fenomenologia di
uno street artist. | Deodato Arte Gallery Milan <Liked it!

Ogni tanto nelle sue serigrafie intervengono temi come la pace o la guerra in iraq ma quelli sono piu’ che altro slogan, quello che interessa veramente a obey alias shepard fairey e’ la fenomenologia stessa del messaggio, e cioe’ verificare la reazione della gente.

Comments are closed.