Turi Simeti

Acquisto o vendita di opere alla corretta quotazione

Prezzi, quotazioni e battute d'asta delle opere di Turi Simeti

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Biografia di Turi Simeti

Turi Simeti nasce nel 1929 a Trapani e nel 1958 si trasferisce a Roma per frequentare l’ambiente artistico dell’epoca.

Qui Simeti entra in contatto con diversi artisti tra cui Burri, di cui frequenta lo studio.

L’incontro con queste nuove tendenze lo spingono agli inizi degli anni sessanta alla sperimentazione di opere polimateriche, in accordo con la tendenza di quegli anni di un’arte che si definisse attraverso nuovi codici espressivi, lontani dalla tradizione.

Le opere di Turi Simeti di questo periodo acquistano la cifra stilistica che lo caratterizzerà anche in seguito: monocromia ed utilizzo dell’eclisse come forma geometrica in rilievo.

Durante tutti gli anni sessanta espone in diverse mostre e rassegne, tra cui quella di particolare rilievo, del 1965 “Zero Avantguarde” presso lo studio di Lucio Fontana a Milano.

Nel 1966 Simeti è a New York e nella grande mela stabilisce il suo studio dove realizzerà un grande numero di opere.

In questi anni la sua ricerca approfondisce i temi da sempre trattati con lavori sempre più vicini al minimalismo e dagli anni settanta a quelli del costruttivismo in cui sopratutto cambia la configurazione delle sue opere che diventano più complesse, con gli elementi geometrici aggettanti e decentrati.

Simeti durante tutti questi anni continua a viaggiare e a esporre in diverse città europee e nel 1980 si trasferisce a Rio de Janeiro.

Durante gli anni ’80 continua il suo successo espositivo presentando i suoi lavori anche in Italia, a Palermo e a Milano, oltre che in giro per il mondo dividendosi tra Germania, Brasile e Stati Uniti.

Nel 1989 Turi Simeti a Milano tiene una sua personale e poco dopo una collettiva dove espone assieme agli artisti Bonalumi e Castellani.

Negli anni novanta le opere di Turi Simeti si caratterizzano per una diversa disposizione degli ovali.

Questi occupano più spazio all’interno dell’opera e si diffondono sulla superficie.

L’attività espositiva continua senza sosta in giro per l’Europa.

Nel 2001 Simeti è a Gallarate e tra il 2002 e 2003 è in diverse città italiane.

L’arista espone in diverse gallerie in Italia: la sua ricerca artistica tra gli anni ’60 fino ad oggi lo consacrano infatti come uno degli attori principali dell’arte italiana di quegli anni assieme ad artisti quali Bonalumi e Castellani.

La poetica di Turi Simeti si basa, durante tutto l’arco della sua carriera, su specifici elementi che rimarranno pressoché invariati: monocromia esplorata attraverso l’utilizzo dei colori primari, del bianco e del nero, l’utilizzo della forma ovale come elemento geometrico fondamentale, e tridimensionalità attraverso la tecnica dell’estroflessione che permette al supporto di essere ripiegato verso l’esterno.

Simeti è un’artista che vive e opera nel periodo di esplorazione dello spazialismo, e all’interno di questa corrente trova la sua poetica che però è espressa in maniera diversa rispetto ai suoi colleghi, perché sebbene le dimensioni smettono di essere solo due, la forza delle sue opere non si concentra sullo spazio ma sul risultato visivo che questa tridimensionalità dà all’opera.

L’utilizzo della forma ellittica è strenuamente ripetuta in tutte le opere di Simeti, come matrice, come prima cellula da cui tutto ha origine, isolata o moltiplicata sulla tela.

Le Opere di Turi Simeti

La cifra stilistica delle opere di Turi Simeti può essere sintetizzata in un linguaggio monocromo e del rilievo, in quanto uniche forme compositive, la sua arte si struttura intorno a un principale elemento geometrico, l’ellisse, che diventerà il suo carattere distintivo.

Attraverso la figura dell’ovale l’artista Turi Simeti riesce a donare nuove percezioni visive, grazie all’interazione tra la superficie della tela monocromatica che cambia con il variare della luce. L’artista si separa dall’uniformità della tela.

Nei suoi lavori artistici si ispira alla corrente artistica dello spazialismo anche se reinterpretata, in quanto le opere di Turi Simeti seppur dotate di tridimensionalità non concentrato la propria forza sul concetto di spazio ma sull’effetto visivo che questa tridimensionalità crea.

Turi Simeti: Quotazioni, Prezzi e Battute d’Asta

Le opere di Simeti sono esposte nei più grandi musei del mondo e vengono vendute a livello internazionale.

Degne di nota possiamo trovare di Turi Simeti Quotazioni Record nel 2014 presso casa d’aste Sotheby’s.

Con le Estroflessioni di Turi Simeti, si è conseguito il suo primato mondiale per un Bianco del 1965, venduto per una quotazione di circa 220000 €, ben oltre le stime fatte precedentemente.

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