Max Ernst

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Biografia di Max Ernst

Max Ernst è uno dei maggiori esponenti del Surrealismo e viene ricordato dal pubblico per le sue opere ad alto contenuto simbolico.

Nasce a Colonia nel 1891, frequenta la Facoltà di Filosofia presso l’Università di Bonn, dove a poco a poco scopre la sua vocazione per l’arte.

A partire dal 1913 Max Ernst, pittore, espone a Berlino e nel 1914 comincia a lavorare con Hans Arp con il quale stringerà una profonda amicizia, oltre ad un rapporto di lavoro.

Durante la prima guerra mondiale Ernst si dedica alla pittura ed espone insieme al gruppo Der Sturm a Berlino.

Nel 1921 Max Ernst è tra coloro che firmano il manifesto del surrealismo e partecipa a tutte le esposizioni del movimento.

Viene considerato una spia del Reich e, per questo motivo, nel 1940 viene internato in Francia in un campo di detenzione

L’artista riuscirà a partire per gli Stati Uniti solo nel 1941 grazie all’aiuto di Peggy Guggenheim, che poi diventa sua moglie.

Torna a Parigi nel 1954 per continuare la sua ricerca e le sue sperimentazioni nel campo dell’arte surrealista e nello stesso anno Max Ernst partecipa alla Biennale di Venezia, vincendo anche il primo premio.

Nei suoi ultimi anni di vita lavora quasi unicamente con la scultura, ma sempre con profondo interesse nei confronti del surrealismo.

Max Ernst muore nell’aprile del 1976 a Parigi.

Le Opere di Max Ernst

Le opere di Max Ernst subiscono l’influenza di diversi artisti, tra i più influenti ritroviamo:

  • Van Gogh,
  • Gauguin,
  • Goya,
  • Matisse
  • Kandinskij.

Vive in prima persona il clima storico e culturale legato alle due guerre mondiali e nonostante nelle sue opere Max Ernst inserisca differenti tematiche surrealiste, introduce anche invenzioni formali inedite che allargano gli orizzonti della pittura e della scultura.

Secondo Ernst, l’artista dopo aver assistito alla nascita dell’immagine, sogna e si affida ad essa.

Per l’artista l’arte è l’approfondimento del mondo, quindi non è un mezzo passivo per la sua comprensione ma uno strumento di continua sperimentazione e ricerca.

Una delle sue opere di Ernst più famose è sicuramente la vestizione della sposa: opera che viene realizzata nel 1939 ed è conservata a Venezia, presso la Collezione Guggenheim.

È un’opera surrealista ed è caratterizzata da significati controversi e oscuri.

La protagonista al centro dell’opera è ricoperta da un manto di piume e da un copricapo molto inquietante da barbagianni da cui si intravede un occhio.

La superficie dell’opera dipinta da Max Ernst, avvalendosi di una tecnica particolare, risulta sgranata conferendo mistero all’opera.

Un’altra fondamentale opera di Max Ernst il bacio è un olio su tela realizzato nel 1927 ed oggi conservato alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

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