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Sergio Scatizzi nacque a Gragnano, in provincia di Lucca, nel 1918 e trascorse la sua giovinezza nella campagna lucchese a Valdinievole. Successivamente, seguirono un soggiorno a Napoli, di circa un anno, seguito da un trasferimento a Roma, dove ebbe modo di avvicinarsi al vivace ambiente artistico della capitale, che subito lo attrasse e dove conobbe Mario Mafai ed Antonietta Raphael.
Nel 1938, dopo un primo soggiorno a Parigi condotto nel 1936, si stabilì a Montecatini, dove iniziò ad approcciarsi alla pittura di paesaggi, alle nature morte di fiori e ai ritratti ad acquerello.
Chiamato a servire la patria, durante la seconda guerra mondiale ebbe modo di conoscere Giovanni Comisso, Filippo De Pisis, del quale visitò la mostra alla Galleria Barbaraux di Milano nel 1942, e Giorgio Morandi.
Nel 1943 Scatizzi fece di nuovo ritorno a Montecatini, dove riprese la sua attività pittorica. Al termine della guerra si unì al gruppo dei pittori pistoiesi, esponendo in molte collettive a Pistoia e a Montecatini. Sempre in quell’anno conobbe Ardengo Soffici, mentre in un successivo soggiorno a Parigi, nel 1948, entrò nuovamente in contatto con Comisso e De Pisis. Questa serie di incontri e di viaggi influenzarono notevolmente la crescita della carriera dell’artista, deciso a sviluppare un linguaggio che fosse assolutamente personale, di gusto romantico e più leggero, rispetto alla concretezza di linguaggio tipicamente toscana.
A Montecatini tenne la sua prima personale nel 1949, di soli paesaggi, alla Libreria Ariel, mentre l’anno successivo espose alla XXV Biennale di Venezia. Seguì anche il Premio di Pittura “Bagni di Lucca”, occasione che gli permise di conoscere personalmente Carlo Carrà, presidente di giuria.
Dal 1951 si legò d’amicizia con Ottone Rosai, del quale frequentò per molti anni lo studio di Via degli Artisti.
Negli anni successivi Sergio Scatizzi si stabilì a Firenze continuando la sua attività espositiva lungo tutta la penisola, fino ad una delle sue grandi consacrazioni avvenuta a Milano, nel 1982, presso il Salone della Galleria Annunciata, dove fu presentata un’ampia rassegna dei suoi dipinti.
Proseguirono i successi segnati da esposizioni e mostre di carattere antologico con lo scopo di seguire lo sviluppo della carriera dell’artista che scomparve nel 2009.
I Paesaggi, i fiori ed i frutti, rimasero per Scatizzi i temi più cari, da lui indagati con la stessa attenzione lungo il corso della sua carriera, attraverso una pennellata rapida e pastosa.

Quotazioni di Sergio Scatizzi e prezzi della galleria

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