Alla fine degli anni ottanta, la scena artistica britannica gode di un inedito fermento, grazie all’attività di un gruppo di artisti del Goldsmiths College di Londra: i leggendari Young British Artists. Il capofila del gruppo è un giovanissimo Damien Hirst.

Attraverso le sue opere Hirst, che cerca di creare immagini il più possibile visibili, memorabili, capaci di scavare buchi nelle coscienze. L’artista mostra la brutalità della vita e la costante presenza della morte, anche come occasione di rinascita.

Il primo a riconoscere il genio di Damien Hirst è Charles Saatchi, l’inglese più influente del mondo dell’arte contemporanea. Nel 1997 organizza una mostra, “Sensation“, che diventa subito un fenomeno mediatico con più di 300.000 visitatori.

Sensation è stata una scommessa vinta sulla possibilità di Londra di diventare un centro di rilevanza indiscussa per la produzione e promozione dell’arte contemporanea e da quel momento il nome di Damien Hirst non verrà più dimenticato.

Le sue opere non sono certo di facile lettura, soprattutto se presentate a un pubblico impreparato: stimolano domande, dubbi, perplessità, proprio per far scaturire una curiosità e il desiderio di comprensione. Ma è proprio qui che risiede la loro forza.

Le opere di Hirst attraggono inspiegabilmente, non permettono alla mente di dimenticare e, insinuando il dubbio, affascinano le persone.

Nel 2008, dopo aver creato il celebre teschio di diamanti “For the Love of God“, Hirst sconvolge nuovamente il mercato dell’arte decidendo di organizzare un’asta di 244 opere da Sotheby’s, bypassando completamente il sistema gallerie. Fece un clamoroso sold-out e successivamente dichiarò di averlo fatto solo per poter dimostrare che poteva farlo, per vivere il sogno di una democratizzazione dell’arte.

 

Da quel momento non si è più fermato.

Ad oggi Damien Hirst è uno degli artisti più quotati, affermati e richiesti a livello mondiale. 

Ha creato una vera e propria factory, ispirata a quella di Andy Warhol, che lavora instancabilmente per lui, pronta a realizzare la prossima delle sue idee visionarie. 

A Londra ha aperto inoltre la Newport Street Gallery, un vero e proprio museo che espone opere della sua collezione privata o di artisti emergenti da lui personalmente selezionati. All’interno c’è anche un ristorante: Pharmacy2, interamente allestito come una vera farmacia.

Personalità eccentrica e genio visionario. Damien Hirst non smette mai di far parlare di lui e nonostante le infinite critiche non ha mai smesso di produrre un’arte scomoda, anticonformista e eccezionalmente unica

 

Le incredibili opere di Damien Hirst sono disponibili presso la Galleria Deodato Arte, in via Santa Marta 6, Milano.

Non perdere la possibilità di ammirare i suoi soggetti più celebri di sempre!

Scoprile anche sul sito www.deodato.com o scrivi una mail all’indirizzo [email protected]!

 

 

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