Roberto Matta

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Biografia di Roberto Matta

Roberto Matta nasce a Santiago de Cile nel 1911.
Nel 1934, dopo aver studiato architettura, si trasferisce a Parigi, dove lavora per Le Corbusier e conosce Rafael Alberti, García Lorca e Salvador Dalì. Quest’ultimo lo presenta a Breton che, dopo aver visto i suoi disegni, lo invita a far parte del gruppo surrealista. Nel 1937 assiste all’esposizione di Guernica di Picasso e ne rimane fortemente colpito.
Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fugge a New York, assieme ad altri artisti dell’avanguardia, come l’amico Marcel Ducahmp. Qui influenza il giovane Pollock e Gorky. Le opere di Matta di questi anni raffigurano piccoli esseri metà uomini metà macchine, organismi misteriosi e macchine arcane. Attraverso queste forme quasi grottesche l’artista fa una parodia dell’irrazionalità della tecnologia e della modernità.
Nel 1949 Matta si trasferisce a Roma, dove diventa un punto di contatto tra l’espressionismo astratto e l’astrattismo italiano. Nel 1954 si trasferisce a Parigi anche se continua a mantenere un contatto con l’Italia.
Nel 1971 torna in Cile poiché era stato invitato a eseguire un murale all’Università Tecnica. Matta è un sostenitore di Allende e, dopo il golpe di Pinochet, torna a Parigi e chiede la cittadinanza francese.
Tra il 1973 e il 1976 progetta e costruisce, assieme a Bruno Elisei, una casa costruita riciclando vecchie automobili.
Muore a Tarquinia nel 2002.

 

Le Opere di Roberto Matta

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