Arnaldo Pomodoro

Acquisto o vendita di opere alla corretta quotazione

Prezzi, quotazioni e battute d'asta delle opere di Arnaldo Pomodoro

COMPRARE UN'OPERA D'ARTE O VENDERLA GENERA I SEGUENTI TIMORI

  • il prezzo sarà congruo? 
  • avrò una adeguata privacy? 
  • le certificazioni e la provenienza dell'opera sono corrette? 
  • avrò problemi con trasporti, assicurazioni e transazione finanziaria?

Deodato Arte pone al primo posto la trasparenza, in quanto non ha fretta di crescere ulteriormente, ma ha necessità di crescere grazie a te. L'azienda ha uno stretto regime di privacy e di protezione dei dati,  solamente una persona seguirà il rapporto con te.

Compila il form indicando cosa stai cercando o cosa vorresti vendere.

Se non vuoi essere ricontattato e vuoi solo il report quotazioni gratuito è sufficiente che tu scriva "solo report"

Deodato Salafia
fondatore di Deodato Arte e deodato.com

Modulo per ricevere SUBITO il report con quotazioni asta







Biografia di Arnaldo Pomodoro

Arnoldo Pomodoro è uno dei più importanti scultori italiani ed è famoso per le monumentali sfere di bronzo aperte che mostrano lo spazio interno.
Nasce nel 1926 in provincia di Rimini ed è fratello dello scultore Giò Pomodoro. Prende il diploma da geometra e si iscrive alla facoltà di Economia dell’Università di Bologna. Nel frattempo lavora presso il Genio Civile di Pesaro, facendo il consulente per la ricostruzione degli edifici pubblici.
Dal 1949 al 1952 frequenta l’istituto d’arte di Pesaro, appassionandosi alla scenografia. Legge Vittorini, Pavese, Hemingway, Faulkner, Steinbeck, Fritzgerald, Eschilo, Sartre e Brecht.
Dal 1953 al 1955 ottiene un premio a un concorso di scenografia. Visita la mostra di Picasso a Milano. Sente l’influenza di Klee. Nel 1954 si trasferisce a Milano, dove comincia a esporre le sue prime sculture.
All’inizio usa l’oro e l’argento per piccoli lavori. Successivamente passa al bronzo, il materiale che predilige. Il suo stile è geometrico: usa le forme euclidee perfette (sfera, cubo, cono, cilindro, parallelepipedo), che seziona attraverso dei tagli per mostrare l’interno. Lo spazio interno è fondamentale, perché è composto da schiere di segmenti rettilinei o circolari, tanto da sembrare l’ingranaggio di un meccanismo nascosto. Si crea, quindi, un contrasto tra la superficie esterna che è liscia e la superficie interna che è composta da molteplici scanalature. Preferisce le opere monumentali, perché gli permettono di rappresentare l’interno in modo più dettagliato e minuzioso.
Le sue opere adornano tante città italiane ed estere, tra le quali Rimini, Pesaro, Roma, Milano, Copenhagen, Dublino.

 

Le Opere di Arnaldo Pomodoro

 —