Alberto Biasi

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Alberto Biasi è sicuramente uno degli artisti di spicco dell’arte italiana del dopoguerra. Ad oggi è considerato uno dei massimi esponenti della corrente artistica “arte cinetica” o “optical art”.

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INDICE:

Biografia

Alberto Biasi è sicuramente uno degli artisti di spicco dell’arte italiana del dopoguerra. Ad oggi è considerato uno dei massimi esponenti della corrente arte cinetica” o “optical art”.

Questa nuova concezione artistica e le sue opere si basato sul concetto di illusione ottica. Tutte le sue creazioni sono state ideate in modo tale da assumere aspetti e forme diverse in base al punto di osservazione dello spettatore. In questo modo si vengono a creare illusioni ottiche ed effetti percettivi sempre diversi e imprevedibili, dando vita a uno stretto legame tra l’opera e lo spettatore in movimento.

Alberto Biasi nasce il 2 giugno 1937 a Padova, dove attualmente risiede e lavora. Biasi si dedicò fin da subito agli studi artistici ma la sua carriera cominciò a partire dall’anno 1959. In questo periodo fonda il Gruppo Enne. Lo fa a Padova assieme a Ennio Chiggio, Toni Costa, Manfredo Massironi ed Edoardo Landi.

Nel 1960 espone alcune sue opere alla famosa Galleria Azimut di Milano assieme ad Agostino Bonalumi, Piero Manzoni ed Enrico Castellani.

Anno particolarmente importante fu il 1962. Assieme a Bruno Munari, Enzo Mari e il Gruppo T fonda il movimento dell’Arte Programmata o Arte Cinetica.

Durante la sua carriera Alberto Biasi prese parte a innumerevoli mostre personali e collettive in tutto il mondo. Partecipò alla XXXII e alla XLII Biennale di Venezia, alla X, XI e XIV Quadriennale di Roma e alla XI Biennale di San Paulo. Fondamentali per la storia dell’Arte Cinetica furono la mostra “Nove Tendencije” a Zagabria e la mostra “The responsive eye” al MoMa di New York.

Nel 1988 si tenne una grande antologica al museo degli Eremitani di Padova mentre nel 1995 alla Biennale di Venezia fu presentata la retrospettiva “Biasi e il Gruppo N”.

Nel 2006 trenta sue opere storiche furono esposte nelle sale dell’Hermitage di San Pietroburgo.

Oggi le sue opere sono esposte nei più grandi musei e collezioni di tutto il mondo tra cui il MoMa di New York, la Galleria Nazionale di Roma, i Musei di Belgrado, Bolzano, Bratislava, Buenos Aires, Livorno, Praga, Padova, Saint Louis, San Francisco, Tokyo, Torino, Venezia e Zagabria.

Le opere

Conoscere la produzione artistica di Alberto Biasi è fondamentale. Essa è composta da vari cicli di produzioni artistiche. Ognuno di essi scandisce le varie fasi della ricerca e dello studio sulla percezione visiva. Non si tratta di cicli slegati tra loro. Essi sono tutti collegati e fanno tutti parte di un percorso logico e in continuo sviluppo.

Biasi inizia la sua ricerca partendo dalle “Trame”. Esse si basano sullo studio dello sguardo e della luce naturale su superfici statiche e reticolari.

Nei “Rilievi ottico-dinamici” Biasi unisce strutture lamellari con superficie cromatiche differenti. Queste lamelle sono disposte in modo tale da creare effetti ottici cangianti in base alla posizione e al movimento reale dello spettatore.

A partire da queste prime ricerche, Biasi sviluppa poi tutta la grande serie delle “Torsioni”. Queste opere si fondano appunto sulla torsione di lamelle di plastica disposte secondo precise misure geometriche.

La ricerca si sposta poi sugli “Ambienti” che studiano la variazione e il movimento di fonti di luci di Wood.

I “Light Prism”, invece, si basano sulla scomposizione della luce bianca e di prismi. I vari prismi ruotano a velocità variabili e creano nell’ambiente circostante fasci di arcobaleni.

Negli anni Settanta Biasi sviluppa i “Politipi”. Queste opere uniscono torsioni, sovrapposizioni di piani, intrecci di lamelle, che conferiscono grande profondità e senso ipnotico all’opera.

La più recente produzione artistica è composta dalle sculture realizzate in acciaio o alluminio. Attraverso l’utilizzo di forme geometriche e degli effetti luminosi, esse indagano lo spazio tridimensionale. Quest’ultimo è sempre collegato allo spettatore e al suo movimento.

Quotazioni

Sicuramente oggigiorno le opere di Alberto Biasi sono considerate un ottimo investimento.

Assieme ad artisti del calibro di Piero Manzoni, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Bruno Munari e molti altri, Biasi prese parte a diversi movimenti artistici e culturali. Assieme anche ad artisti europei essi contribuirono e presero parte a grandi innovazioni e nuove tendenze nell’arte del dopoguerra.

La ricerca di Biasi sulla percezione visiva e sugli effetti ottici fu alla base di studi e creazioni sempre innovative. È per tutti questi motivi che oggi le sue opere sono particolarmente ricercate sia da gallerie che da collezionisti privati.

Le stime e le quotazioni delle sue opere sono molto varie e cambiano a seconda del periodo di realizzazione. Particolarmente ricercate sono le sue famose “Torsioni” o “Dinamiche Visuali”.

Una delle sue opere più caratteristiche è la “Dinamica Visuale” del 1961, anno in cui era attivo nel Gruppo N. Essa fu battuta all’asta da Christie’s a Milano nell’aprile del 2015. Raggiunse la cifra record di 152.400 €, superando considerevolmente la stima iniziale di 20.000-30.000 €.

Le Opere di Alberto Biasi

Alberto Biasi è sicuramente uno degli artisti di spicco dell’arte italiana del dopoguerra. Ad oggi è considerato uno dei massimi esponenti della corrente artistica “arte cinetica” o “optical art”.
Riepilogo
Alberto Biasi
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Alberto Biasi
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Deodato Arte