Elisabetta Manetto nasce nel 1946 a Enna. Dopo le scuole superiori si trasferisce a Milano per studiare all’Accademia di Brera, dove è allieva dello scenografo Antonio Molinari.
Dopo essersi diplomata in scenografia, lavora all’allestimento di un’opera di Goldoni per il Teatro La Fenice e collabora con Roland Topor per il Teatro Comunale di Bologna. Inoltre, lavora come insegnate.
Nelle sue opere pittoriche si vede l’influenza del realismo meridionale che l’ha spinta a dedicarsi all’arte figurativa. Elisabetta Manetto parte dall’osservazione della realtà che ricrea ricrea in un secondo momento con immagini fantasiose attinte dalla memoria.
Le opere di Elisabetta Manetto sono vive e semplici, grazie al segno e al colore che si combinano in modo spontaneo sulla tela.
Sul numero di Aprile 2012 della rivista Motociclismo d’Epoca è stato pubblicato un articolo su Elisabetta Manetto.




