Quotazioni –>

Kandinsky nasce a Mosca nel 1866 da una famiglia piuttosto benestante: la madre è di origini nobili, mentre il padre è il direttore di una ditta che commercia tè. Nel 1871 si trasferisce con la famiglia a Odessa, una città dell’Ucraina che affaccia sul Mar Nero. Nel 1892 si laurea in legge e sposa la cugina Anja.
Nel 1986, dopo aver rifiutato un posto come professore presso l’Università di Dorpat, Kandinsky si reca a Monaco di Baviera per studiare l’arte. Anja lo segue in Germania pur non approvando la sua scelta di vita. Appena arrivato, entra nella scuola del pittore sloveno Azbè, ma rimane insoddisfatto dai suoi metodi didattici, che sono basati sulla copia dal vero e sull’anatomia. Si iscrive, quindi, ai corsi del pittore Franz Von Stuck, che gli consiglia di iscriversi all’Accademia delle Belle Arti per colmare le sue lacune in disegno. Kandinsky viene, però, respinto all’esame di ammissione.
Sempre sotto la guida di von Stuck, Kandinsky si impegna nella xilografia, ottenendo degli ottimi risultati. Fin dall’inizio della sua carriera artistica, l’artista è attratto dal colore, che diventerà il suo mezzo espressivo fondamentale. Grazie all’influenza dell’impressionismo realizza diverse opere en plein air, con il colore che, steso in grandi quantità, forma degli strati materici consistenti. Però, si differenzia dagli impressionisti perché non è interessato alla pittura dal vero, ma alla costruzione dell’immagine in sé.
Nel 1901 fonda il gruppo Phalan, che si propone di portare le avanguardie artistiche francesi a Monaco di Baviera. Il gruppo ha anche una scuola, nella quale Kandinsky insegna il nudo dal vero. Grazie al suo ruolo di professore conosce Gabriele Münter, una giovane pittrice sua allieva con cui condivide la passione per l’arte. Pochi anni dopo deciderà di fidanzarsi con lei, anche se la moglie gli concede il divorzio solo nel 1911.
In questo periodo Kandinsky realizza le sue opere stendendo la tempera su un cartone nero, in modo da ottenere l’illusione di una superficie illuminata dal retro. I soggetti rappresentati sono per lo più ispirati alla tradizione fantastica russa e tedesca.
Dal 1904 comincia una serie di viaggi in Italia, in Olanda, in Russia e in Francia. Le sue opere di questi anni risentono dell’influenza del divisionismo. Infatti, Kandinsky dipinge con piccole pennellate di colore, accostate in modo da ottenere un effetto di sfarfallamento. I soggetti provengono sempre dalle fiabe e dalle leggende russe. Pur soggiornando a Parigi, Kandinsky mantiene le distanze dal fauvismo e dal cubismo (Picasso dipinge la prima opera cubista nel 1907).
A Berlino realizza una serie di composizioni importantissime, che purtroppo sono andate perdute. Queste opere sono importanti perché da qui Kandinsky comincia ad allontanasi dalla natura e a mettere in relazione suono e colore. Inoltre, l’interesse verso la teosofia di Steiner lo aiuta a liberare la sua pittura dai legami materiali.
Nel 1910 dipinge il primo acquerello astratto che è composto solo da macchie di colore e da segni neri dalla forma irriconoscibile. Visto che non c’è un’organizzazione di lettura precisa, si può percorrere la composizione con l’occhio partendo da qualsiasi punto e scegliendo un percorso a piacere.
In questo stesso anno pubblica Lo spirituale nell’arte, un testo fondamentale dove paragona l’arte alla musica. Infatti, solo quest’ultima possiede la spinta fondamentale che premette di andare al di là della natura, per rappresentare la vita intima e psichica dell’artista. La pittura deve, quindi, seguire la musica e i colori devono diventare come le note musicali, per liberarsi dalla forma. L’arte diventa informale, astratta, per poter rappresentare la spiritualità dell’artista.
Nel 1911 Kandinsky e Franz Marc fondano il Blaue Reiter (il cavaliere azzurro), un movimento che non ha un programma preciso, ma raccoglie un gruppo di artisti con le stesse tendenze anti-naturalistiche. L’arte viene completamente slegata dalla natura in virtù di un approccio intuitivo e spontaneo alla pittura. Il nome deriva dalla passione di Marc per il cavalli e dalla preferenza di Kandinsky per il colore blu.
L’anno successivo esce il primo Almanacco del Cavaliere Azzurro, che costituisce una sorta di manifesto dell’astrattismo. L’arte diventa un linguaggio universale il cui fine non è rappresentare la realtà esterna, ma dare emozione.
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Kandinsky ritorna in Russia e si stabilisce a Mosca. Nel 1916 Kandinsky conosce Nina Andreevkij, figlia di un ufficiale zarista, e se ne innamora. La sposa l’anno dopo e rimarrà con lei fino alla morte. Dopo la Rivoluzione Russa Kandinsky aderisce al Partito Comunista e ricopre delle importanti cariche pubbliche nel campo dell’arte.
Nel 1921 pubblica Il punto e la linea in funzione della superficie, il saggio più importante sulla pittura astratta. Qui, Kandinsky teorizza con maggior profondità il rapporto tra pittura e musica: definisce i colori come un coro da fissare sulla tela e paragona le regole di composizione musicale a quelle di composizione pittorica.
Nel 1922 Walter Gropius lo invita a insegnare al Bauhaus di Weimar, una scuola molto importante di arte, architettura e design fondata nel 1919. Kandinsky stringe amicizia con Paul Klee assieme al quale fonda il gruppo Die Blaue Vier (I quattro azzurri). Le opere di questa fase si differenziano da quella precedente perché le composizioni diventano più precise, più ordinate, mentre prima figure informi si mischiavano sulla tela senza alcun ordine geometrico.
Con l’avvento del regime nazista Kandinsky emigra in Francia, dove muore nel 1944.
Poiché Kandinsky è uno dei creatori della pittura astratta la sua influenza è stata decisiva per molti artisti e correnti del XX secolo.
L’astrattismo in Italia
In Italia l’astrattismo arriva piuttosto in ritardo, ma viene accolto da molti artisti e genera diverse correnti importanti. Ci sono due gruppi importanti di astrattisti italiani:
il primo gruppo, che si riunisce attorno alla galleria milanese “il Milione”, comprende artisti eterogenei tra di loro come Mauro Reggiani, il giovane Lucio Fontana, Atanasio Soldati e Luigi Veronesi. Nel 1934 “il Milione” organizza la prima mostra di astrattisti italiani e ospita una mostra personale di Kandinsky.
il secondo gruppo, più omogeneo, si riunisce a Como e comprende Manlio Rho, Mario Radice e Aldo Galli. L’influenza di Kandinsky è evidente, anche se lo stile di questi artisti è inconfondibilmente italiano.
L’informale
L’informale è una tendenza artistica che nega tutto ciò che può essere riconducibile a una forma riconoscibile, sia figurativa che geometrica. L’informale pone una particolare enfasi al gesto creativo, poiché è l’unico momento veramente creativo. Infatti, l’arte non è più la pittura eseguita, ma l’atto stesso di eseguirla e, quindi, il suo valore risiede solo nel gesto e non nel prodotto. Anche la materia viene enfatizzata, perché è attraverso questa che il gesto creativo si può realizzare. I principali esponenti dell’informale sono Emilio Vedova, Giulio Turcato, Emilio Scanavino, Tancredi Parmeggiani e Achille Perilli.
Lo spazialismo
Lucio Fontana apre una nuova strada, rivoluzionando la rappresentazione dello spazio. La superficie della tela, slegata dalle regole convenzionali della prospettiva, instaura un rapporto diretto con la luce e lo spazio circostanti, perché Fontana la riempie di tagli e buchi. In questo modo la tela cessa di essere una superficie liscia e acquisisce volume, in modo da unire pittura e scultura.
Anche Gianni Dova aderisce allo spazialismo, sebbene nelle sue opere sembri prevalere l’influenza surrealista. Assieme a Dova, aderiscono al movimento spazialista anche Roberto Crippa, Giorgio Kaisserlian, Beniamino Joppolo, Milena Milani, Antonio Tullier e Sergio Dangelo.
Azimuth
Azimuth è una rivista fondata nel 1956 da Piero Manzoni ed Enrico Castellani con un forte connotato teorico, che prevede il superamento dell’informale. Tale superamento viene realizzato attraverso lo Shaped Canvas (estroflessione), al quale aderiscono anche Agostino Bonalumi e Dadamaino.
Artisti legati all’astrattismo: Gerard Schneider, Pietro Consagra, Hans Hartung, Luigi Veronesi.

Quotazioni di Wassily Kandinsky e prezzi della galleria

Puoi ricevere subito e gratuitamente il report di quotazione e valutazione dell'artista con molte battute d'asta, compila il form sottostante, ti preghiamo di inserire gli artisti di tuo interesse in modo che possiamo mandarti il report. Il report è fatto di oltre 2000 battute d'asta pubbliche di vari artisti, quindi ha dati reali.

Sul sito eCommerce www.deodato.com puoi anche acquistare per euro 12,20 un report personalizzato.



Perché è gratis? Di norma gli altri siti chiedono soldi per fornire le stesse informazioni, il nostro business principale è vendere i quadri non informazioni, speriamo che fornendoti servizi gratuiti o a poco prezzo puoi imparare a conoscerci. Sono tantissime le persone che ci hanno trovato sul sito e poi sono passate in galleria (Via Santa Marta 6 a Milano, MM Duomo o Cordusio). Anche se siamo un brand importante nell'arte contemporanea italiana lavoriamo con passione e senza la frenesia di dover vendere, l'arte è emozione, prima che vendita. Per questo almeno il report è gratis!
Il report è sempre in aggiornamento e sarà sempre gratis (no matter what).

Attenzione: rispettiamo la legge sulla privacy, i tuoi dati sono usati solo dalla galleria per inviarti report e informazioni pertinenti, puoi cancellarti autonomamente in ogni istante con un click.