George Grosz nasce a Berlino nel 1893. Studia all’Accademia di Dresda fino al 1911 per diventare pittore. Durante gli studi esegue copie di alcuni maestri antichi, come Rubens, e disegni per riviste e giornali satirici.
Nel 1913 Grosz si reca a Parigi, dove scopre il cubismo e il futurismo, grazie ai quali il suo stile tende alla semplificazione delle forme. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruola nell’esercito tedesco, ma viene congedato per motivi di salute e torna a dipingere.
La produzione pittorica di questi anni esprime la caduta dei valori causata dalla disfatta dell’Impero Tedesco durante la guerra. Nel 1918 si aggrega al movimento dadaista. L’anno seguente entra a far parte del Partito Comunista e riceve diverse denunce per vilipendio alla religione, oltraggio al pudore e incitamento all’odio di classe. La produzione di questi anni è profondamente inspirata al cubismo, al futurismo, all’iconografia popolare e ai grandi maestri del passato. I soggetti rappresentati sono per lo più prostitute, ubriachi, soldati feriti e assassini. Nel 1925 partecipa alla mostra del movimento della Nuova Oggettività.
Nel 1933 Grosz emigra negli Stati Uniti perché la sua arte era considerata degenerata dal regime nazista. Nel 1958 ritorna in Germania e muore a Berlino nel 1959.
Quotazioni di George Grosz e prezzi della galleria
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