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Nasce nel 1930 in provincia di Rovigo. Studia pittura e scultura in Belgio fino alla laurea. Nel 1956 torna in Italia e va a vivere a Milano, dove stringe amicizia con Piero Manzoni e collabora con Agostino Bonalumi e Lucio Fontana.
All’inizio è vicino all’arte informale e si ispira all’action painting, che decide di superare. Nel 1956 assieme a Piero Manzoni fonda la rivista Azimuth, che si propone proprio di azzerare le tendenze artistiche precedenti, sopratutto l’informale.
Sviluppa lo shaped canvas (l’estroflessione), una modalità espressiva che consiste nel deformare la tela verso l’esterno e l’interno, in modo da creare dei giochi di volume. La tela è sempre monocromatica, cioè dipinta di un solo colore. Castellani utilizza un apparato di chiodi che, messi sul retro della tela, esercitano una pressione sulla superficie, creando così una serie di volumi e dei giochi di luce e ombra.
Le sue opere hanno ispirato l’artista americano Donald Judd, uno dei massimi esponenti della mininal art, che considera Castellani il padre del minimalismo.
Dagli anni ’60 partecipa a numerose esposizioni e allestisce diverse mostre in Italia e all’estero.

Quotazioni di Enrico Castellani e prezzi della galleria

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