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Nato a Bergamo nel 1894, scomparso nel 1967 il 30 settembre.
Guido Tallone, figlio di Cesare; ma anche fratello di altri nove, anzi undici, quasi tutti artisti o comunque legati alla passione per l’arte. Guido Tallone è figlio di Cesare ed Eleonora Tango, poetessa e allevatrice di 12 figli. Cesare Tallone ed Eleonora si conobbero nel 1883 nel palazzo del Principe Camillo Borghese a Roma, in occasione della consegna del dipinto Un trionfo del cristianesimo ai tempi di Alarico (imperatore dei visigoti ai tempi di Teodosio I, quelli di Ambrogio di Milano, Agostino, dell’inizio del cristianesimo medioevale e l’inizio della fine dell’Impero Romano di Occidente). Cesare fu direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara e poi a Milano.
Guido comincia a dipingere presto, a 13 anni entra alla Scuola Superiore degli artefici, di quel periodo esistono tavolette con paesaggi, quale il Paesaggio lacustre del 1907 (Catalogo della Civica Galleria d’arte Villa dei Cedri, Bellinzona, 1989). Tra il 1909 e il 1912 studia alla accademia di Brera, poi alla scuola del nudo del padre Cesare Tallone (detentore di onorificenze sul nudo in pittura). Al fronte durante la prima guerra mondiale è impegnato nel genio a costruire ponti con barche e tirare cavi telefonici, ivi conosce Ernest Hemingway. Al fronte apprende della morte del padre.  Tra il ’19 e il ’22 dipinge girovago . Nel 1922 il fratello Enea Tallone lo chiama per affrescare alcuni palazzi a Locarno e la Chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario (poi dedicata a San Domenico) a Laura nel Canton Grigioni, edifici da lui progettati. Angeli oranti a Laura, 1922. A Locarno trova fama come ritrattista e introito economico. Risale al 1923 la prima esposizione che avviene alla Permanente a Milano (Ritratto della signora Varzi) e nel 1924 vince il premio alla Mostra del Ritratto Contemporaneo di Villa Reale a Monza con il Ritratto della signorina Giuditta Tallone, 1924. Tante saranno le mostre alla Permanente di Milano durante la sua carriera. A Pesaro nel 1930 alla Galleria Pesaro vi è la sua prima mostra personale e nello stesso anno partecipa alla sua prima Biennale di Venezia e stringe amicizia con l’amico De Pisis. Nel 1932 partecipa alla sua  seconda Biennale di Venezia e nel 1934 alla IX Biennale di Venezia, poi nel 1935 a Bruxelles, nel 1937 ancora alla Biennale di Venezia. Nel 1938 muore la mamma Eleonora Tango Tallone.
Dal 1941 iniziano i dipinti con interni e oggetti a lui cari e ritrae i suoi familiari. Nel 1942 sarà ancora alla XXIII Biennale di Venezia. Tra il 1943 e il 1944 vi sono i bombardamenti della seconda guerra mondiale ove perde la sorella e la figlia Alleggra, altre circostanze portano a Guido Tallone lutti e dispiaceri in quel periodo. Dal 1945 fino al 1967 sono innumerevoli le mostre nel mondo e in particolar modo a Milano (Galleria Gussoni, Galleria Cairola).

Deodato Arte
Raramente abbiamo dubbi sulla opportunità di “portare a casa” un’opera, tuttavia qualche secondo di “analisi” necessariamente lo spendiamo. Così non è stato per le opere di Guido che ci hanno immediatamente trasmesso qualcosa di non usuale. La macchina da cucire è una delle più belle opere di sempre della nostra collezione, mentre il telefono che annuncia lo scoppio della seconda guerra mondiale (ove Guido Tallone perde la sorella e la figlia) emana una emozione fortissima. Le opere di interno di Tallone sono tre cose: 1) ambiente vitale (e storia); 2) emozione; 3) energia. La terza voce è fondamentale, perché di solito ambiente vitale ed emozione generano “nostalgia”, non “energia”. Tallone viaggia, fa, crea, sta in mezzo a tutto e tutti, e quando rientra nei suoi interni moltiplica le sue energie. Non si “ricarica”, perché non è scarico, come si evince, non si “ritrae”, perché non ha nulla da cui fuggire, non si “riorganizza”, perché non vi è nulla che non sia in un buon posto…semplicemente a Tallone non basta, egli deve solo moltiplicare. Gli interni con i suoi oggetti preferiti sono delle leve di moltiplica. Come una leva moltiplica la forza, così fa un interno talloniano con energia autoriale.

Quotazioni di Guido Tallone e prezzi della galleria

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