Il 31 agosto 2006 la polizia norvegese risolveva uno tra i furti più famosi del mondo, riportando alla luce l’opera L’Urlo di Edvard Munch. Dopo due anni di ricerche il quadro tornava finalmente esposto al Museo Munch di Oslo, dove il 22 aprile 2004 due uomini armati lo avevano trafugato davanti agli occhi del pubblico immobile.

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L’Urlo è forse una delle opere più “gettonate” dai ladri d’arte: rubato una prima volta il 12 febbraio del 1994 viene ritrovato 3 mesi dopo assieme ad un biglietto con scritto «grazie per la scarsa sicurezza». Gettonato è sicuramente Munch, tra gli artisti più desiderati dal mercato nero dell’arte.

Il secondo artista più “desiderato” è sicuramente Van Gogh, soggetto a più riprese di diversi furti in tutto il mondo. Il più importante risale al 1991, quando vennero rubate addirittura 20 tele di Van Gogh al museo di Amsterdam a lui dedicato, fra cui una versione dei famosi «Girasoli»: fortunatamente le opere vennero ritrovate poche ore dopo in un’auto abbandonata. 

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Terzo, ma non per importanza, niente meno che Pablo Picasso. Le opere del maestro cubista furono oggetto di moltissimi furti, sia come obiettivo specifico che come parte di un bottino più vasto. Il più memorabile fu sicuramente il furto al Palazzo dei Papi di Avignon del 31 gennaio 76: in una sola notte sparirono più di 100 opere di Picasso.

Una curiosità? Picasso stesso fu accusato di furto! Accadde nel 1911 in occasione del furto più famoso della storia: la scomparsa della Gioconda di Leonardo da Vinci dal Museo del Louvre. Ad accusare Picasso fu niente meno che Guillaume Apollinaire, poeta francese, nonchè grande amico di Picasso….

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