Spesso, quando ci troviamo davanti al prezzo delle opere di taluni artisti, ci ritroviamo a pensare “Ma perché costa così tanto?”. Ammettetelo, chi almeno una volta nella vita, non ha strabuzzato gli occhi davanti a certe quotazioni da record da milioni di dollari? La risposta è… nessuno. Ebbene sì, perché tutti noi, nessuno escluso, rimaniamo attoniti davanti a certe cifre, che sembrano a volte così spropositate rispetto al valore effettivo dell’opera d’arte.

Ma il sistema dell’arte è imprevedibile, all’interno di esso vi sono forze nascoste e misteriose che muovono le carte in tavola… ed ecco che una “semplice” opera, in un men che non si dica, arriva ad essere quotata milioni.

Un esempio di un'opera quotata milioni: Balloon Dog di Jeff Koons venduta a 52 milioni di dollari, diventando l'opera più costosa di un'artista vivente.

Un esempio di un’opera quotata milioni: Balloon Dog di Jeff Koons venduta a 58 milioni di dollari, diventando l’opera più costosa di un’artista vivente.

L’anticonvenzionale artista Mr. Savethewall ha voluto indagare la profonda relazione tra arte, denaro, speculazione, mercato e star system, tutti fattori che si trovano a convivere nel complesso sistema dell’arte.

L’artista si appiglia ad un’affermazione di Angelo Crespi, giornalista e scrittore, curatore della mostra ST ART  Mondadori:

“L’opera vale perché costa; non costa perché vale”.

Una frase sicuramente significativa, che indica che al giorno d’oggi, spesso, si tende a concentrare l’attenzione maggiormente sull’investimento o sul ritorno economico, rispetto all’emozione che un’opera può dare o al contenuto della stessa. In poche parole: è il prezzo a dar valore all’arte.

Prendendo spunto da queste riflessioni, Mr. Savethewall inizia la sua ricerca, che lo porterà a concepire un grande progetto, culminante nel 2014 con la realizzazione dell’installazione formata da tre opere: Balloon Art, Arte da Urlo e Midart.

Installazione di Mr. Savethewall - Balloon Art e Arte da Urlo

Installazione di Mr. Savethewall – Balloon Art e Arte da Urlo

Nell’ opera Balloon Art, l’artista fa letteralmente “scoppiare” la bolla speculativa dell’arte, che qui è rappresentata dal celeberrimo Balloon Dog di Jeff Koons. L’opera, quotata 6 milioni nel 2002, è stata venduta a 58,4 milioni di dollari nell’asta di Christie’s del 12 novembre 2013 a New York. Una crescita vertiginosa, diventata uno dei simboli più evidenti dell’irrazionalità che domina il mercato dell’arte contemporanea. Il celebre cagnolino arancione esplode, e da esso fuoriescono migliaia di DollArt. Esso è icona della voracità del mercato, dello scontro tra brama dei collezionisti di possedere arte contemporanea, spendendo per essa cifre esorbitanti e l’irrefrenabilità della bolla speculativa che, incontrollata, salta in aria tutto d’un tratto.

Opera Balloon Art di Mr. Savethewall

Opera Balloon Art di Mr. Savethewall

Ecco che il DollArt diventa la nuova unità di misura nel sistema dell’arte. Ebbene, oggi l’opera d’arte in sè, il suo significato, quello che essa suscita sono solo attributi accessori. Quello che è destinato a perdurare nel tempo e nella memoria è solo una cosa: il prezzo. Un prezzo scandito da centinaia, migliaia di DollArt, e che diventa la nuova caratteristica principale nel mondo dell’arte.

Il DollArt di Mr. Savethewall

Il DollArt di Mr. Savethewall

La smaterializzazione dell’opera d’arte viene raccontata criticamente attraverso la tela “Arte da Urlo”, una tela azzurra, su cui è riportato un codice numerico: 119922500. Apparentemente, sono solo numeri bianchi su fondo azzurro, ma ancora una volta Mr. Savethewall ci lascia a bocca aperta: dietro questi numeri si cela niente po’ po’ di meno che l’illustre Urlo di Munch, battuto all’asta da Sotheby’s nel 2012, registrando all’epoca una vendita da record, proprio per 119.922.500 $. Se il prezzo è l’attributo principale di un’opera, ciò di cui la gente disquisisce e di cui si ricorda, quindi, perché non sostituire il mero numero all’opera stessa? Il prezzo è asciutto, pulito, come un codice a barre. Del resto, se ciò che vale veramente nell’arte è il prezzo, l’arte è una merce di scambio come tutte le altre.

Arte da Urlo - opera di Mr. Savethewall

Arte da Urlo – opera di Mr. Savethewall

 

l'urlo - opera di Edvard Munch

L’urlo – opera di Edvard Munch battuta da Sotheby’s nel 2012 per 119.922.500$

In MidArt, banconota da 500 euro firmata dall’artista, lo street artist scrive ironicamente “ora ne vale 1000”. Questo è il simbolo che l’attribuzione del valore monetario di un’opera è soggettivo, dettato dalle regole del mercato e dalla volontà dell’artista stesso. L’arte ha un plusvalore, e questo è misurato con il DollArt. L’artista ha venduto la banconota da 500, realizzando in seguito una seconda versione per completare il trittico, una banconota da 200 euro che però… ne vale 400!

MidArt - opera di Mr. Savethewall

MidArt – opera di Mr. Savethewall

 

L’irriverente installazione di Mr. Savethewall è un’opera unica, capace di stupire e di far riflettere, con criticità, sull’imprevedibilità del mercato e sui suoi lati più dark. Essa crea una reale interazione tra lo spettatore, l’opera stessa e l’artista, che, riguardo alla sua installazione, ha dichiarato:

“Ci si dovrà arrendere all’idea che è veramente il DollArt, una banconota di carta straccia, l’unica unità di misura del valore di un’opera nel sistema speculativo dell’arte”.

L’installazione di Mr. Savethewall sarà esposta presso il megastore Mondadori, in piazza Duomo 1 a Milano in occasione della Mostra ST ART fino al 10 settembre. Per maggiori informazioni sull’opera, non esitare a contattarci! 

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