Siamo nella controversa NEW YORK del 1969, quando MICK JAGGER, la più potente icona rock del ‘900, decide che la copertina del nuovo disco del suo gruppo musicale, doveva essere creata dal più grande artista del secolo. 

Fu così che ANDY WARHOL creò la cover del nuovo album dei Rolling Stones, diventando la copertina disco più famosa, conosciuta e irriverente di tutti i tempi.

Andy Warhol, STICKY FINGERS, disco originale Sticky Fingers, dei Rolling Stones. Cover firmata in originale a pennarello nero da Andy Warhol. 1970

Andy Warhol, STICKY FINGERS, disco originale Sticky Fingers, dei Rolling Stones. Cover firmata in originale a pennarello nero da Andy Warhol in alto a sinistra. 1970

In primo piano sulla cover, Warhol fotografa un paio di jeans focalizzandosi sull’inequivocabile sporgenza centrale, ponendo una vera e propria zip apribile.

Ed ecco che il mondo si scatena gridando allo scandalo (ricordiamoci che erano gli anni 70!) sostenendo che il soggetto in questione fosse proprio Mick Jagger; In Spagna e in Russia la copertina viene immediatamente censurata e sostituita, cosi come alcuni brani stessi del disco.

Poco dopo viene svelato che il protagonista di quella cosi scandalosa copertina era Joe Dallessandro, amante e modello di Andy Warhol. Ma questo non fece altro che aumentare la curiosità verso quella cover cosi sessualmente irriverente e provocatoria, che la portò a guadagnarsi il titolo di copertina Rock più celebre della storia della musica. 

Ancora una volta, ANDY WARHOL ha dimostrato al mondo la sua straordinaria capacità comunicativa, che, unita alla sua buona dose di provocazione, ha completamente stravolto il mondo dell’arte.

 

L’originale disco con copertina, firmato in originale da Warhol, si può ammirare (e anche comprare) alla Galleria Deodato Arte di Milano, Via Santa Marta 6

o su

www.deodato.com

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